Deposito cauzionale: quanto chiedere e come restituirlo
Una garanzia semplice ma con regole precise: quanto si può chiedere, cosa succede agli interessi, e come evitare discussioni al momento della riconsegna.
Quanto si può chiedere
Il deposito cauzionale non può superare 3 mensilità di canone. È una garanzia a tutela del proprietario per eventuali danni all'immobile o inadempienze dell'inquilino, non un anticipo sull'ultimo mese di affitto: le due cose vanno tenute separate, anche se in pratica capita che vengano confuse.
Gli interessi legali
Sul deposito cauzionale sono dovuti gli interessi legali, da corrispondere all'inquilino ogni anno, alla scadenza di ogni annualità di contratto. Il tasso di interesse legale viene fissato ogni anno con decreto e può cambiare: conviene verificarlo di anno in anno per calcolare l'importo corretto.
Quando si può trattenere
Il proprietario può trattenere in tutto o in parte il deposito solo per danni che vanno oltre il normale deterioramento dovuto all'uso e al tempo — non per l'usura fisiologica di pavimenti, tinteggiature o rubinetterie dopo anni di utilizzo normale. Vanno invece a carico dell'inquilino i danni causati da negligenza, uso improprio, o mancate riparazioni di piccola manutenzione che spettavano a lui (ne parlavamo nella guida su chi paga cosa durante l'affitto).
Come evitare discussioni: l'inventario
Il modo più semplice per evitare contestazioni è documentare lo stato dell'immobile all'inizio e alla fine del contratto:
- Un inventario scritto allegato al contratto, con lo stato di arredi, impianti e finiture al momento della consegna — meglio se accompagnato da fotografie datate.
- Un verbale di riconsegna alla fine del contratto, che confronta lo stato attuale con quello iniziale e registra eventuali differenze.
Con questi due documenti a confronto, capire cosa è normale usura e cosa invece va addebitato diventa molto più semplice, per entrambe le parti.
Quando si restituisce
Il deposito (al netto di eventuali trattenute motivate) va restituito alla riconsegna dell'immobile, dopo aver verificato lo stato rispetto all'inventario iniziale. Non ci sono tempi fissati per legge, ma è buona norma farlo il prima possibile, per evitare contestazioni — meglio ancora se contestualmente al verbale di riconsegna, così tutto si chiude nello stesso momento.
MieiAffitti tiene traccia del deposito per ogni contratto
Registra l'importo versato, calcola gli interessi legali dovuti ogni anno, e conserva inventario iniziale e verbale di riconsegna nello stesso fascicolo del contratto.
